Il romanticismo ha i giorni contati

credimi,
ho visto cose
che neanche immagini:

dirimpettai in pelliccia
gracchiare di rivoluzione
donne fare all’amore
con due uomini ed un cane
giovani già vecchi
spendere il proprio tempo
in fumo e pochi sogni
barboni con lo smartphone
chattare sotto un portico
un William Burroughs nano
dirmi che aveva sbagliato tutto
e un uomo senza un braccio
che andava ben orgoglioso
d’esserselo tagliato
per non pagare il mutuo

e in tutto questo
non un briciolo
di romanticismo

proprio così, è tutto vero:
il romanticismo ha i giorni contati
e nessuno, apparentemente
ha pensato di salvarlo

sarà che non rende l’utile
sarà che non riempie lo stomaco
sarà ch’è un vezzo inutile e dannoso
sarà ch’è passata, da un bel pezzo
la moda delle rose

ma anche se così fosse
– una corsa contro il tempo,
una partita a perdere –
allora, per così poco
non varrebbe la pena correre?

è una pazza idea utopistica
ne sono consapevole
e il nostro ruolo in questo gioco
è benché mai considerevole

ad ogni modo, per non far danni
gl’ultimi romantici
andrebbero sedati e congelati
prima che sia troppo tardi

ch’io non penso, sia chiaro
d’essere un profeta
o d’aver capito qualcosa
in più degl’altri, anzi:

io credo solamente
che la paura, nell’uomo
è insita
e ciò che non uccide
non fortifica, ma limita

e se questo non ti basta
ti porterò a vedere cose
di cui ignoravi l’esistenza
soltanto descrivendotele
senza uscire da una stanza

ascolteremo il blues del Cairo
senza bisogno di link su internet
andremo a vedere gli zombie
pisciare fuori dalle discoteche
saremo nudi, a vedere l’alba
ricoperti di foglie d’acanto
alzeremo le nostre teste
prendendoci per mano

riusciremo a mordere il cielo
e non dovremo saltare, nemmeno

(e se avete ancora tempo, ascoltate questo)

Verrò a prenderti domani

verrò a prenderti domani
inaspettato
come una linea di febbre
diretto
come il regionale delle undici
discreto
come un bicchiere offerto
sfacciato
come un bacio rubato

pronuncerò il tuo nome
con la punta della lingua
ti volterai, sorpresa
e ti domanderai
come ho fatto a ricordarlo

ti sfiorerò i polsi
con la punta delle dita
e un fremito su per le gambe
che ti sembrerà una vita
scuoterà l’apatia
di quella stupida serata

poi mi guarderai negl’occhi
e mi ripagherai
ricoprendomi di schiaffi
di pugni e di calci
per poi baciarmi, tumefatto
sul ciglio della strada
minacciando di arrestarmi

verrò a prenderti domani
ancora starai dormendo
ma verrò a trovarti in sogno
occupandoti i pensieri
e dicendoti: “svegliati, presto!
chi dorme non piglia principi azzurri
ma solo dei grandissimi bastardi”

verrò a prenderti domani
puntuale, come il rintocco
di campane a mezzogiorno
avrò quattro mazzi di fiori
(uno per stagione)
verde rosso giallo e blu
allora mi chiederai:
“ma tu, da me, che vuoi?”

verrò a prenderti domani
in estremo ritardo
quand’ormai non ci speravi
maledicendo il mio nome
e il dio e il luogo e il giorno
che ci fecero incontrare

verrò a prenderti domani
quando già sarai sul ponte
gridando “basta!”
pronta a buttarti, in attesa
del tuo personale
lanciatore di coltelli

io sarò lì, ti prenderò in giro
su quest’idea estemporanea
del suicidio e tutto il resto
mentre tu ti lancerai
anche solo per mostrarmi
che fai sul serio
ed io dietro, afferrandoti
all’ultimo minuto

verrò a prenderti domani
in una giornata storta
in cui non ti senti bella
e di uscire non t’importa
sarò quello che ti dirà
di non preoccuparti
ché le occhiaie non si vedono
e ora vedi di sbrigarti

verrò a prenderti domani
non ti deluderò, tranquilla
nel frattempo, fatti furba
apri la finestra
e osserva

Ragni rossi

a noi che piace
farci del male
roba che neanche
“Arancia meccanica”
o “Funny games”

sadici giochi
per ruoli automatici
che portano a finali
ancora più splatter
nel mezzo del Maine

mettiamo a punto
la bizzarra equazione
tra cinema e vita
amore e religione
sport e politica

ed io, che vorrei
rompere il dedalo
svelare l’arcano
gridare “time out!”
il gioco è truccato

invece proseguo
meccanicamente
la nostra lotta
capace e pervasa
di tracce indelebili

ma, ecco l’arbitro:
lo vedo, lo punto
il cartellino si leva alto
– un inno alla gioia dolente
tra i fischi e gl’applausi –

ecco, ci sono:
gli rompo una gamba
son quasi espulso
quasi fuori gioco
quasi esonerato

ora, davanti la porta:
calcio di rigore
calcio negli stinchi
silenzio di stupore

“ti maciniamo vivo!”
urlano i tifosi
anelanti di carne fresca
mentre afferro il pallone
e corro, in direzione opposta

trasformando il tutto
in un match di rugby
faccio un touchdown
da scuola canadese
e vinco

“non durerà a lungo”, penso
già m’immagino
in un letto d’ospedale
lacerocontuso
a cibarmi di frullati

quindi esco dallo stadio
entro in un bar
chiedo al barman un caffè
e  nell’attesa
scrivo una poesia:

non temere,
la mia faccia da pugile
non è mai stata meglio
e l’amore che provo
è lo stesso d’un tempo

non preoccuparti
per le ferite che vedi
sulla faccia e sulle mani:
non è sangue
sono solo ragni rossi

(da leggere preferibilmente con: Goldfrapp, Lovely head)

The Versatile Blogger Award

L’altro giorno mi sono svegliato e – dopo aver soddisfatto i bisogni primari – mi sono accorto, al momento di dare uno sguardo alla mia mail, di stare mescolando contemporaneamente il caffellatte con una mano e controllando la posta con le dita dei piedi. Questo fa di me un eclettico? Non saprei.

Allora mi son chiesto: cosa può significare, nell’era di internet, essere versatili (al di là dell’ovvio riferimento sessuale)? Sarà che siamo abituati a fare tutti un po’ di tutto, magari anche male? Sarà.

Ad ogni modo, tra i messaggi in arrivo, ricevo il piacevolissimo commento di betta g, autrice del blog Giorni di plastica (che ringrazio), la quale m’informa che mi ha nominato per The Versatile Blogger Award. Non sapendo di cosa si trattasse, ho fatto una piccola ricerca, scoprendo molti autori semi-sconosciuti – tutti versatili e soprattutto originali – più qualche vecchia conoscenza, che hanno bisogno del vostro sostegno.

Eccone alcuni:

  1. http://farefuorilamedusa.com/
  2. http://confraternitadelluva.wordpress.com/
  3. http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/
  4. http://acquafredda.wordpress.com/
  5. http://viapiodecimo9.wordpress.com/
  6. http://scatenolamente.wordpress.com/
  7. http://proseetplaidoirie.wordpress.com/
  8. http://psicofumo.blogspot.it/
  9. http://antipanica.blogspot.it/
  10. http://lorenzolonghi.blogspot.it/
  11. http://thetalesofemily.wordpress.com/
  12. http://senzastile.blogspot.it/
  13. http://riversamente.wordpress.com/
  14. http://itsnothend.wordpress.com/
  15. http://ilsolitomood.wordpress.com/

 

Seguono sette cose imbarazzanti su di me:

  1. mi piace disegnare, leggere, scrivere; non perché ritenga queste attività “alte” o nobili, ma perché proprio non so far altro; in ogni caso sto cercando di smettere
  2. ho scritto racconti in prosa e alcune poesie sentimentali; adesso vorrei iscrivermi ad economia
  3. per me la poesia è quanto di più lontano dall’aulico e dall’ampolloso possa esistere; come ha scritto Guido Catalano: “Se ho bisogno di silenzio vado al cimitero”; la mia è una forma di poesia orale ed è a quella che mi ispiro, ma se vi piace anche scritta va bene lo stesso
  4. ho curato diversi blog e partecipato ad alcune letture collettive, il più delle volte è finita malissimo
  5. detesto i virtuosismi, gli specialismi, i culturalismi; anzi, se in questo blog avete riscontrato qualche citazione colta me ne scuso, non era mia intenzione
  6.  i blog che ho scelto per The Versatile Blogger Award sono prevalentemente di scrittori emergenti, mi scuso anche di questo
  7. ai versatili di ogni paese vorrei dire: va bene avere tanti interessi, ma uno per volta.

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Per accettare questo award:

  • pubblicate il logo che vedete riportato all’inizio di questo post
  • ringraziate il blog che vi ha nominato
  • pubblicate i nomi degli altri 15 blog, che dovete scegliere e ovviamente informare tramite un commento
  • scrivete 7 cose su di voi