The Versatile Blogger Award

L’altro giorno mi sono svegliato e – dopo aver soddisfatto i bisogni primari – mi sono accorto, al momento di dare uno sguardo alla mia mail, di stare mescolando contemporaneamente il caffellatte con una mano e controllando la posta con le dita dei piedi. Questo fa di me un eclettico? Non saprei.

Allora mi son chiesto: cosa può significare, nell’era di internet, essere versatili (al di là dell’ovvio riferimento sessuale)? Sarà che siamo abituati a fare tutti un po’ di tutto, magari anche male? Sarà.

Ad ogni modo, tra i messaggi in arrivo, ricevo il piacevolissimo commento di betta g, autrice del blog Giorni di plastica (che ringrazio), la quale m’informa che mi ha nominato per The Versatile Blogger Award. Non sapendo di cosa si trattasse, ho fatto una piccola ricerca, scoprendo molti autori semi-sconosciuti – tutti versatili e soprattutto originali – più qualche vecchia conoscenza, che hanno bisogno del vostro sostegno.

Eccone alcuni:

  1. http://farefuorilamedusa.com/
  2. http://confraternitadelluva.wordpress.com/
  3. http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/
  4. http://acquafredda.wordpress.com/
  5. http://viapiodecimo9.wordpress.com/
  6. http://scatenolamente.wordpress.com/
  7. http://proseetplaidoirie.wordpress.com/
  8. http://psicofumo.blogspot.it/
  9. http://antipanica.blogspot.it/
  10. http://lorenzolonghi.blogspot.it/
  11. http://thetalesofemily.wordpress.com/
  12. http://senzastile.blogspot.it/
  13. http://riversamente.wordpress.com/
  14. http://itsnothend.wordpress.com/
  15. http://ilsolitomood.wordpress.com/

 

Seguono sette cose imbarazzanti su di me:

  1. mi piace disegnare, leggere, scrivere; non perché ritenga queste attività “alte” o nobili, ma perché proprio non so far altro; in ogni caso sto cercando di smettere
  2. ho scritto racconti in prosa e alcune poesie sentimentali; adesso vorrei iscrivermi ad economia
  3. per me la poesia è quanto di più lontano dall’aulico e dall’ampolloso possa esistere; come ha scritto Guido Catalano: “Se ho bisogno di silenzio vado al cimitero”; la mia è una forma di poesia orale ed è a quella che mi ispiro, ma se vi piace anche scritta va bene lo stesso
  4. ho curato diversi blog e partecipato ad alcune letture collettive, il più delle volte è finita malissimo
  5. detesto i virtuosismi, gli specialismi, i culturalismi; anzi, se in questo blog avete riscontrato qualche citazione colta me ne scuso, non era mia intenzione
  6.  i blog che ho scelto per The Versatile Blogger Award sono prevalentemente di scrittori emergenti, mi scuso anche di questo
  7. ai versatili di ogni paese vorrei dire: va bene avere tanti interessi, ma uno per volta.

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Per accettare questo award:

  • pubblicate il logo che vedete riportato all’inizio di questo post
  • ringraziate il blog che vi ha nominato
  • pubblicate i nomi degli altri 15 blog, che dovete scegliere e ovviamente informare tramite un commento
  • scrivete 7 cose su di voi

 

8 pensieri riguardo “The Versatile Blogger Award”

    1. Per giorni interi mi sono chiesto che cosa fosse l’epistassi. Poi sono andato a cercarlo, e il sangue dal naso è sgorgato anche a me (la prima volta che ti ho letto).

  1. Ti ringrazio moltissimo per l’onore Davide, ma non posso accettare un Blogger Award impegnativo come questo… più che versatile io sono “versoso” o “versivo”, ma sempre rigido e poco flessibile… poliedrico si, versatile molto meno. Sicuramente ti seguirò con interesse.
    Un caro saluto, RiV.

    1. Jawhol, RiV. A mio avviso tutte queste parole – versatile, flessibile, poliedrico – sono sinonimi dello stesso modo di concepire la scrittura e l’arte in generale oggi: essere subito sostituibili, annullare ogni individualità. Era quello che cercavo di mettere in luce nel post. Per fortuna esistono diversi autori, giovani e meno giovani, che cercano di contrastare questo abituarsi alla consuetudine. Gli award servono per lo più a conoscersi e a farsi conoscere, visto che l’editoria tradizionale – e non sono il solo a pensarla così – non aiuta. Però va be’, sono punti di vista.

      L’interesse è reciproco.

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