Born to B 2

da quando siamo grandi
e abbiamo facoltà di scelta
calcoliamo le probabilità
rivalutiamo i rischi

ma s’io fossi uno strumento
vorrei essere un piano
non il primo, ben orchestrato
ma il secondo

che di solito non c’è
e quando c’è, è rappezzato
improvvisato
(oltreché mal gestito)

se parliamo di scelte, quindi
vorrei esser la seconda
ché ho odiato, sempre
i primi della classe

con il viso d’arroganza
di chi sa di vincer facile
ritagliandosi, ne’ discorsi
sempre l’ultima parola

io vorrei esser l’altra
non quella a prima vista
bensì la più nascosta
ché, se la vedi, resta

e se il gioco si fa duro
allora alzo la posta:
sarò il tuo piano B
(quello di riserva)

ch’io non credo nei proclami
e benché meno ne’ ritorni
ma una cosa, più di tutto
tento e seguo:

un sorriso, una battuta
un rimedio passeggero
la sorpresa nei tuoi occhi
l’imprevisto