Siamo tutti d’accordo sul fatto che Fabio Volo scriva libri di merda.
Ma se domani Fabio Volo fondasse un partito e si presentasse agli italiani come il difensore dei diritti dei “sostenitori di Fabio Volo”, quindi di se medesimo, vincendo le elezioni, censurando le principali fonti di dissenso, sedando e corrompendo l’opposizione interna, allora Fabio Volo diverrebbe un grande scrittore.

È dunque questa, la democrazia?