Bene di consumo (dialogo semiserio sull’amore ai tempi del liberismo)

– non vorresti farmi un regalo?
– perché? fai il compleanno, forse?

– ma no, dicevo così, tanto per
– 
i regali vanno fatti per delle ricorrenze precise, non “tanto per”

– e perché mai?
– altrimenti se ne perde il valore, ecco perché

– scherzi?
– no, sono seriosissimo

– va be’, lascia stare
– no, dai, parliamone

– davvero, non è importante
– dì la verità: sei una di quelle?

– “quelle”, chi?
– chessò, vuoi che ti compri delle cose, delle case?

– cosa?
– ah, come ci completa, la proprietà privata

– ma di che stai parlando?
– il nostro non diventerà un bene di consumo

– eh?!
– oh sì, ti prego, ancora, adoro il capitale, eiaculo ogni volta che vado a prelevare!

– ma perché mi ostino a frequentarti?
– sono simpatico, ho tanti interessi e una casa al centro

– e mi tieni alti gli zigomi, il che non è male
– adesso mi baci?

– no.