Nottetempo

sorteggio vini scadenti
dalla carta del dimenticatoio
e ti aspetto da solo, nel vento
ma tu non arrivi
ed ecco che sento
l’ansia scorrermi dentro
distillata dal pessimo alcol
ed ecco che perdo
del tuo viso il contorno
dei tuoi capelli l’acconciatura
ma son solo minuti, non giorni
che ti aspetto da solo, nel vento
incrocio sguardi come ricordi
cantautori scriventi dell’Etna
e dei suoi litigiosi trascorsi
ma non posso dormirti addosso
se non sono un bravo ragazzo
tua madre dissentirebbe
tuo padre si assenterebbe
che fai domani?
ma sei lontana, non mi chiami
mentre ti scorro sotto gl’occhi
sono lacrime d’asfalto
che brucio in autostrada
mentre il cielo s’irradia
d’una luce abbagliante
che impressiona la pellicola
di ciò che mi diverte
ed io vado a cent’allora
(è l’afflato della morte)
anche da cieco, per tornare
e poterti richiamare
quale condanna
in queste notti amare, amare

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