Voce del verbo AGIRE. Laboratorio di poesia visiva

Si dice che nella società odierna, la poesia sia diventata inutile. È quantomeno invendibile, si fa fatica a trovarle un pubblico di riferimento o, come si dice oggi, un target. Nel 1969 Adriano Spatola scrisse un libro, Verso la poesia totale, nel quale profetizzava che il poeta si sarebbe trasformato in un ‘produttore di segni’ per reagire alla società dei consumi, e che la poesia sarebbe sopravvissuta al libro. Gli esempi in questa direzione sono molteplici: dal Gruppo 63 al Gruppo 70 e così via, la neoavanguardia italiana è stata, oltre a quella brasiliana, la più attiva in questo campo. Obiettivo del nostro laboratorio sarà riprendere quella tradizione, rimescolando il linguaggio pubblicitario par exellence, quello dell’informazione, per realizzare versi ritagliati, in linea con il neo-costruttivismo e con il dadaismo (di cui quest’anno ricorre il centenario). Le nostre poesie non saranno quindi nei libri ma sui muri, sulle panchine, nelle strade di ogni giorno. Utilizzando un linguaggio moderno, traslandolo, ma rimanendo poesie, quindi pezzi di arte immortale, e non pubblicità, destinate a scomparire nelle maglie del tempo e nella voracità del consumo. I lavori più belli verranno esposti in una mostra collettiva, che avrà luogo in Cavallerizza Reale al termine del laboratorio.

  • Si parte da giovedì 4 febbraio 2016 e si prosegue per altri tre giovedì del mese, dalle 17:00 alle 19:00, nei locali della Cavallerizza.
  • Le iscrizioni sono limitate, quindi affrettati: invia la tua iscrizione entro il 3 febbraio 2016 all’indirizzo davideidee@gmail.com, specificando nell’oggetto ‘voce del verbo agire – partecipo’. Verrete contattati per tutti i dettagli.

#vocedelverboagire è realizzato con il supporto di Cavallerizza Reale e Polo letterario.

(Per maggiori info, cliccate sull’immagine qui sotto).

VOCE DEL VERBO AGIRE