L’origine del mondo

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Piegherò le ali,
per farle entrare in un baule
grande come questa stanza.
Andrò via
da questi luoghi desolati,
dove l’aria è macero di stelle
e paure incancrenite, in ogni
perla, in ogni guasto di cielo.
Arriverò persino
a dimenticare il tuo nome
e la nostra disfunzione
cerebrale, machiavellica,
che rinuncia ad ogni calcolo.
Salpare per mari sconosciuti:
fuori ci sarà il sole
a dorare le nostre pelli
di mogano; i bianchi,
dopo l’elezione di Trump,
si saranno già estinti.
Il sud respirerà
di brezza marina
e aghi di pino, mentre noi,
cannibali convertiti,
non ci domanderemo
l’origine del mondo
– così, potremo scegliere
di abitarlo, insieme.