Una parola

«Scusate, permettete una parola? Premetto che non sono un malintenzionato (so che questa zona a quest’ora non è il massimo e non voglio recarvi disturbo), avrei bisogno d’aiuto, ma cosa volete saperne voi, ci sono persone che nascono già vendute, con il codice a barre tatuato in fronte e altre invendibili – ci sono persone che riescono a farsi sputare in un occhio e a dire “grazie” sorridendo e altre ingovernabili; io mi chiamo Gioacchino, piacere, non vi stringo la mano perché ho le mani scottate; sono laureato in biochimica e ho un negozio di animali, PET SHOP, giù in fondo alla strada – il fatto è che il negozio ha preso fuoco stanotte, ho dovuto sfondare la finestra a calci per uscire e portare in salvo i miei conigli, ma ho ancora dentro trenta specie rare tra tartarughe giganti e pesci – che a quest’ora staranno lessando a dovere – fortunatamente sono arrivati i pompieri a spegnere le fiamme (scusate se vi dò fastidio, sapete, non è mia abitudine rompere le palle alle persone, specie a quest’ora), sono stati bravissimi, davvero, ma adesso avrei veramente bisogno di tornare a Mondovì e prendere le chiavi del negozio a casa mia, ve lo dico perché avete le faccia buona, scusate, veramente, ma devo assolutamente riprendere le mie chiavi o i miei animali moriranno, è una questione burocratica, la polizia non mi fa accedere, quindi se foste così gentili da prendere la macchina e darmi un passaggio, posso pagarvi la benzina, tutto il contante che ho in casa lo dò senza problemi; prenderei la mia auto solo che, davvero, le chiavi sono rimaste dentro al negozio e ciao, tanti saluti; o se non potete voi potreste almeno chiamare un amico, un parente, uno zio; prendete il telefono, guardate su internet, sono Gioacchino, quello del negozio di animali – PET SHOP – in fondo alla strada, controllate; va be’ se proprio non avete nessuno da chiamare potreste darmi una mano a fare il biglietto in stazione, purtroppo ho perso il portafogli nell’incendio (lo so che a quest’ora si diffida e che la zona non è bellissima), comunque sarebbero sett’euro e settanta, magari in due riuscite a metterli insieme, non sono molti soldi, magari ce la fate; va be’, allora se non potete proprio fare niente io vado; ah, volevo dirvi, io ho studiato psicologia, sapete, lo vedo dalle vostre facce perché avete deciso di non aiutarmi, ma almeno se volete rispettarmi prendete il telefono e cercate il mio nome, Gioacchino Rossini, quello del negozio di animali in fondo alla strada, controllate, così saprete chi non avete aiutato».